Sandro Vero, dall’alto della sua esperienza in materia, ci guida attraverso tipologie ed etichette discografiche che permettono di ascoltare incisioni per i registratori a nastro, un mercato che negli ultimi anni ha vissuto un proprio e vero boom commerciale.
Il “cibo” per le nostre macchine, revisionate a dovere, è oggi disponibile in almeno tre modi alternativi, ovviamente integrabili: i nastri d’epoca, commercializzati dagli anni Cinquanta fino alla metà degli Ottanta; i nastri duplicati da master di produzione, di titoli fondamentali, in possesso di alcuni tecnici che curano il ripristino e l’“alimentazione” dei registratori; i nastri di odierna produzione, duplicati direttamente dal master originale, forniti da aziende specializzate del settore audiofilo.
I nastri commerciali di alcuni decenni or sono si trovano, qua e là in rete – negli e-commerce dotati di un valido motore di ricerca (basta digitare “reel to reel”) – a prezzi spesso sorprendenti. Attenzione alle sorprese, però: in molti casi si tratta di materiale scadente, inascoltabile, dannoso per la macchina che lo legge, e ciò è molto più probabile quando l’acquisto viene fatto da un privato mediante siti come eBay o Subito. C’è tuttavia tanta buona roba in giro – fino a un po’ di tempo fa il negozio Musica e Video era dotato di una sezione vendita di nastri preregistrati – con prezzi che possono variare da poche decine di euro ad alcune centinaia, secondo il titolo, l’autore, la casa discografica. In genere, anche se vecchissime, le bobine marchiate Columbia o Deutsche Grammophon sono affidabilissime, con una resa sonora più che soddisfacente. Si tratta quasi sempre di nastri registrati a quattro tracce e a 19 cms, ma ogni tanto si ha la fortuna di reperire anche quelli a due tracce. Un sito americano, reel-reel.com, mette a disposizioni dei suoi iscritti una piattaforma di vendita/acquisto di macchine e di titoli. L’italiano Open Reel Records ha in catalogo svariati master tapes di album degli anni Sessanta, con prezzi di poco sotto i 400 euro.
Abbiamo ascoltato molto materiale di questa prima tipologia e siamo rimasti particolarmente colpiti dal meraviglioso suono di un Lago dei Cigni – uno dei balletti più affascinanti di Čajkovskij, nella direzione della Ballet Theatre Orchestra da parte di Joseph Levine – di un riuscitissimo 2 tracce/19 cms. Ottima anche la suggestiva Shéhérazade di Korsakov, a quattro tracce, che nella direzione di Bernstein acquista particolarmente calore e dinamica. Affascinante il confronto fra la resa del nastro e le diverse altre svariate versioni dell’opera, specie il meraviglioso vinile della Chesky con la versione della Chicago Symphony Orchestra diretta da Fritz Reiner. L’esperienza regalata dall’ascolto di queste bobine è, come atteso, esaltante: la loro qualità precipua si sprigiona attraverso la fisicità, il realismo, la compattezza del suono.
Le duplicazioni fornite da tecnici o da appassionati in possesso di master di produzione sono garanzia di qualità, anche se in molti casi avviene un aggiramento del problema dei diritti, un problema che non sembra preoccupare troppo le case discografiche, trattandosi di titoli piuttosto datati e riversati su un supporto certo non di massa. La qualità è garantita dall’utilizzo di macchine molto performanti, sia sul versante della lettura, sia su quello della registrazione: di solito si tratta di Studer, ma vanno bene anche Otari o Telefunken.
Sono giunte a noi duplicazioni di eccelso livello, sia a quattro piste che a due. Fra le prime citeremo lo splendido The Turning Point, del quartetto acustico di John Mayall, dalla resa straordinaria per respiro degli strumenti e capacità di restituzione ambientale. Il nastro vince ampiamente per dinamica e, ancora una volta, presenza. Ma anche Il Wheels of Fire dei Cream, che spicca per la palese superiorità rispetto alle stampe viniliche finora disponibili. Fra le seconde proponiamo, in doppia bobina da 26 cm. e il formato più performante di due piste e 38 cms, il seminale Bitches Brew di Miles Davis, la cui giungla sonora riceve dal sistema del reel una profondità, un respiro e una luce fra gli strumenti che nessun altro formato in nostro possesso è in grado di dare, né il SACD della Columbia (che contiene anche la versione quadrifonica), né il vinile del fantastico box del quarantesimo anniversario. Unico competitor del nastro il meraviglioso discone nero della Mobile Fidelity. In una flangia da 18 cm., due tracce e 38 cms ci è arrivata anche un’emozionante duplicazione della storica registrazione fra John Coltrane e Johnny Hartman, con la voce possente del crooner e il sax di Trane a ingannarci sulla loro reale presenza fisica in sala d’ascolto!
Veniamo infine al materiale prodotto oggi e confezionato appositamente in una sorta di tailoring musicale, da case discografiche – alcune specializzate – che registrano i loro artisti utilizzando masterizzazioni sia analogiche che digitali. La Velut Luna ha da poco implementato un servizio di vendita di nastri duplicati dai loro master di proprietà, con prezzi che variano intorno ai 450 euro. Il catalogo ricco della casa di Lincetto contiene alcune gemme preziose che mettono insieme grande qualità artistica e cura maniacale del suono, quest’ultimo caratterizzato da una raffinata e sapiente estetica dell’ambienza. Illegal Love, del duo Chiara Pastò & Enrico Santacatterina, rifulge per nitore, profondità e calore, in un box bellissimo che contiene una bobina da 26 cm. registrata a due tracce e a 38 cms.
Anche la foné di Giulio Cesare Ricci offre un ampio catalogo di master tapes di loro registrazioni, tutte nel segno della cura assoluta del suono. Non abbiamo in proposito indicazioni sui prezzi, che presumibilmente non saranno sotto i 400 euro. La Analogy Records ha un ricco catalogo di titoli – che spaziano dal jazz al pop d’autore alla classica – che si distingue per la cura certosina con cui vengono espletati tutti i passaggi che portano all’oggetto finale. Il risultato può essere una bobina da 18 cm., registrata a due o a quattro tracce e a 19 cms (con un costo di poco sopra i 100 euro) o una da 26 cm., preparata a due o a quattro tracce e a 38 cms. (con un costo di alcune centinaia di euro), fino all’offerta exclusive, con una cura assoluta del packaging, che ha ovviamente un costo ancora più alto.
I due volumi di Kind of Bill – sentito omaggio al maestro di Plainfield da uno dei nostri più quotati pianisti, Dado Moroni, qui in compagnia di due grandi accompagnatori di Evans, ossia Marc Johnson e Joe La Barbera – offrono un esempio folgorante del livello raggiungibile da una masterizzazione a regola d’arte e da una duplicazione scrupolosa. E qui si parla di un nastro di seconda generazione, provenendo dalla copia di un master originale! Gli strumenti cantano, dinamica ed equilibrio timbrico sono al top, oltre alla solita disarmante sensazione di fisicità.
Il sito Audiophile Shop propone alcuni titoli di musica classica, confezionati in eleganti box cartonati e proposti a poco meno di 200 euro in bobine grandi con duplicazioni a due tracce e 38 cms. La resa di un Michelangeli alle prese con Rachmaninov e Ravel (del 1957) è, per dinamica e ampiezza del soundstage, travolgente. La Birdbox Records partecipa alla festa della rinascita analogica con dei master tapes curatissimi, di artisti registrati e masterizzati in autonomia, e la promessa di un suono che “trascende lo streaming musicale”. I prezzi sono allineati alle edizioni più lussuose, con 500 euro per titolo.
A tutto questo va aggiunta una categoria di prodotti che pur offrendo registrazioni d’epoca (ma anche recenti) sono confezionati appositamente per il cliente che ne fa richiesta, utilizzando materiale di pregio e garantendo il rispetto dei diritti d’autore, diversamente dalle duplicazioni “private” della seconda tipologia. Si tratta, naturalmente, di acquisti dal prezzo molto più impegnativo. La Sony propone (su richiesta) l’edizione su nastro di alcuni titoli del repertorio italiano d’autore (450 euro circa); la Hemiolia, a partire da un vasto catalogo che spazia fra jazz, classica, blues e soul, offre duplicazioni di straordinaria qualità e dall’elevatissimo livello del packaging, ma a prezzi altrettanto elevati (da 650 a 950 euro per titolo). Il sito aggiornato della Revox spazia dalle informazioni storiche e tecniche sul marchio alla vendita di hardware audio (compresi i nuovi modelli del B77 dai prezzi proibitivi), alla disponibilità di master tapes di diverso genere musicale, a 480 euro ciascuno. La Straight to Tape vende i suoi titoli solo su richiesta personalizzata, al prezzo di 515 euro ciascuno. Infine, la tedesca Inakustik ha nel suo catalogo diversi titoli dei trascorsi decenni, con un costo che va da 350 a 600 euro, secondo la classe di confezionamento del prodotto.
Sandro Vero
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