Editoriale di Andrea Bedetti
Il numero che apre il nuovo anno dedica la copertina a un personaggio iconico della musica inglese degli anni Sessanta, quel Syd Barrett che grazie al suo genio e alla sua visionarietà “psichedelica” fu di fondamentale importanza per dare vita a un gruppo rock a dir poco leggendario, i Pink Floyd. Ci hanno pensato Simone Bardazzi e Stefano Rossi, con i loro contributi, a ricordarlo nel migliore dei modi, indagando sia il suo apporto all’interno dei Pink Floyd, sia quello, assai breve, come solista, prima di
precipitare nel baratro di una follia che ricorda quella filosofica di Friedrich Nietzsche. Restando nell’ambito di un pop “colto” e raffinato, c’è la mia intervista a Stefano Pio, figlio del violinista e compositore Giusto Pio, il quale ha scritto un bellissimo libro dedicato alla straordinaria collaborazione artistica tra la figura paterna e Franco Battiato, che hanno saputo regalare a milioni di ascoltatori decine di brani che hanno fatto la storia della musica italiana.
Per ciò che riguarda il genere classico, c’è la prima parte di un mio scritto dedicato alla figura titanica del sommo direttore d’orchestra tedesco Wilhelm Furtwängler, prendendo in esame anche la sua lettura delle quattro sinfonie di Johannes Brahms. A un altro sommo, Ludwig van Beethoven, Riccardo Mainardi dedica invece una discografia selezionata e consigliata del suo corpus sinfonico. Infine, un consiglio di lettura da parte mia, con l’ultimo saggio che Luca Ciammarughi ha consacrato a una pietra miliare dell’interpretazione pianistica, Arturo Benedetti Michelangeli. Per gli appassionati di jazz, Francesco Cataldo Verrina ci parla della figura del sassofonista americano Sam Rivers, mentre Sandro Vero ci introduce ai vari formati discografici che riguardano un classico di Miles Davis, Bitches Brew. Un articolo decisamente curioso, curato ancora da Francesco Cataldo Verrina, prende in esame un rapporto a dir poco particolare, quello che riguarda i musicisti e il… tabacco!
Un’altra mia intervista è dedicata a Michelangelo Canonico, patron della label Direct Sound Records, una nuovissima etichetta che definire audiofila è dir poco. E proprio il disco che alleghiamo digitalmente in questo numero riguarda un densissimo sampler della DSR. Ovviamente, c’è anche la nostra rubrica di recensioni discografiche dedicate alla classica, al jazz e al rock.
Infine, il contributo dato alla sezione Hi-Fi, con la terza parte dell’accurata analisi di Andrea Bin che riguarda il mondo analogista dei dischi & giradischi, con Massimo Corvino che presenta le particolarissime Stones Speakers e che ci parla di una manifestazione audiofila che si è svolta sui Colli Euganei, Quattro note di d’autunno in villa, oltre a una mia intervista con Luigi Bocca, nella quale il professionista siciliano spiega un ambito tecnico poco noto, quello che concerne il mondo delle apparecchiature e dei cavi utilizzati dai musicisti.
Buona lettura a tutti!
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