QUATTRO NOTE D’AUTUNNO IN VILLA 2025

Il ritorno dell’ascolto consapevole ai piedi dei Colli Euganei

Pernumia (PD), Villa Cà Dottori – 1-2 novembre 2025


Dopo cinque anni di silenzio, Quattro Note d’Autunno in Villa è tornato a far risuonare le sue sale con un’edizione che sa di rinascita e di visione. Nella cornice elegante di Villa Cà Dottori, ai piedi dei Colli Euganei, la manifestazione ideata da Pier Giorgio Levorato ha riportato al centro dell’attenzione ciò che oggi rischia di sfumare nel clamore del mercato: l’ascolto autentico, quello capace di connettere l’artigianato tecnico con la vita reale della musica.

Un format che evolve, senza tradire l’anima originaria

Fin dalla sua nascita, Quattro Note d’Autunno si è distinto dalle fiere tradizionali: niente stand commerciali, niente vetrine, nessuna rincorsa all’oggetto iconico. Solo sistemi pensati per suonare bene, costruiti da chi la musica la ama e la studia. L’edizione 2025, però, compie un passo ulteriore: accanto agli appassionati di hi-fi, coinvolge direttamente i musicisti professionisti, chiamati a dialogare con progettisti e costruttori.

È una scelta coraggiosa, che mette in discussione un trend evidente: “Negli ultimi anni l’hi-fi è scivolato verso il lusso più che verso la fedeltà,” osserva Levorato. “Ma convincere un violinista o un clarinettista significa restituire la timbrica del loro strumento. E non tutti i sistemi sanno farlo.”
Un’affermazione che è anche un manifesto.

Il sistema principale: un esempio di coerenza veneta

Nel salone centrale, un impianto Hi-End ha incarnato questa filosofia con chiarezza:

  • giradischi Vertere con testina Benz MC
  • pre phono Faber’s Power GM_3.0
  • amplificazione FRANKIE di Serblin & Son in bi-amp
  • DAC Arkangel LEVEL e meccanica Audiolab
  • diffusori LEVEL Micro Monitor 30th Anniversary
  • cablaggi e multiprese Faber’s Cable

Un sistema elegante, misurato, sorprendentemente naturale. Le sue qualità sono emerse con decisione durante l’ascolto delle registrazioni RecLive, realizzate sul momento da Andrea Valfrè (Magister Recording Area): un’esperienza rara, quasi didattica, per comprendere la distanza – oggi più che mai labile – tra performance e riproduzione.

Andrea Valfrè, a sinistra, della Magister Recording Area che ha realizzato le registrazioni del RecLive

Giovani musicisti, musica viva

Sei talenti del Conservatorio “C. Pollini” di Padova, guidati dal M° Emanuele Pasqualin, hanno dato voce al programma musicale, spaziando tra brani per quartetto d’archi, duo di clarinetti e flauto. Le loro interpretazioni diventeranno pubblicazioni ufficiali nel 2026, in CD prodotto dalla Peter & Son sotto l’accurata visione e mastering di Marco Lincetto, patron della rinomata etichetta Velut Luna.
Riascoltare la registrazione pochi minuti dopo l’esecuzione, attraverso un sistema di questa accuratezza, ha offerto al pubblico una percezione quasi tangibile di ciò che significa “riprodurre la musica nella sua verità”.

Il laboratorio e le sale tematiche

In un’altra sala, il Laboratorio Peter & Son mostrava interventi di upgrade per diffusori di varie marche: dimostrazioni concrete di come, con investimenti mirati, sia possibile aumentare la qualità senza cedere all’estetica fine a sé stessa. “Un approccio ecumenico,” lo definisce Levorato.

Accanto, una sala completamente dedicata al mondo LEVEL, con:

  • diffusori Micro Monitor Serie Vintage
  • amplificatore Performance 3.0 Reload 30th Anniversary Faseaudio
  • pre Apokalypse con quattro finali Ahrmaghedon
  • sorgente Pro-Ject, DAC Arkangel, pre phono Angel III

Un sistema coeso, controllato, capace di mettere in luce sia la microdinamica sia la struttura armonica delle registrazioni più complesse.

Il Laboratorio Peter & Son e il suo patron Pier Giorgio Levorato

La sala cuffie, interamente firmata MEZE, era invece dominata dal raffinato amplificatore Ahleluja in classe A, capace di pilotare con disinvoltura fino a sei modelli contemporaneamente, tra sorgente CD Vincent e modulo Bluetooth personalizzato da Peter & Son.

Informazione e nuove voci del settore

Spazi di confronto non sono mancati, coinvolgendo diverse testate e realtà editoriali. Accanto alla redazione di SUONO, abbiamo partecipato anche noi di GRooVE back Magazine, lanciando ufficialmente GRooVE back Radio, con la presentazione affidata al direttore artistico Alvaro Gradella, attore e affermato conduttore radiofonico italiano, e poi la nuova rivista italiana di Altà Fedeltà, AUDIOPHILE Hi-Fi, con il numero “zero”, presenta un’anteprima del primo numero che uscirà a Gennaio 2026. Un segnale significativo del dinamismo di un settore in continua evoluzione.

Non mancava la materia prima: Vinili e CD

Gli impianti suonano al meglio solo con supporti di qualità, e all’evento non sono certo mancati. Roberto Rocchi, co-fondatore di Enotorre Records, ha presentato le nuove uscite dell’etichetta jazz che privilegia registrazioni live, autentiche e prive di editing. A completare il quadro, Massimo Covino della Reference Music Store ha portato le più recenti edizioni audiophile di Velut Luna e una selezione di altre etichette di riferimento, confermando lo store come una delle realtà più autorevoli per gli audiofili.

Un ritorno che traccia un futuro

“Questa edizione pilota ha centrato il bersaglio,” commenta in chiusura Levorato. “È stata una prova generale per un format più musicale e più umano. Ora sappiamo che la strada è quella giusta.”

E in effetti, dopo due giorni di musica, ascolto e dialogo, appare chiaro che Quattro Note d’Autunno in Villa non è solo un evento: è una dichiarazione d’intenti. Un richiamo alla sostanza, alla cultura dell’ascolto, all’intelligenza artigianale che sa far emergere ciò che la tecnologia da sola non può dare: l’emozione viva del suono vero.

Redazione

 

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