Roberto Rocchi, giornalista e audiofilo di razza, e Antonio Sarcinelli Postiglione, proprietario di un’enoteca a Spilimbergo e appassionato di musica, hanno dato vita a una nuova etichetta discografica con la quale registrano concerti live di jazz su CD. Abbiamo intervistato Rocchi per sapere com’è nato questo progetto e le sue finalità. Ecco che cosa ci ha detto.

Roberto Rocchi, l’idea di abbinare buona musica con del buon vino non è certo nuova, pensiamo solo alle Schubertiadi del primo Ottocento, ma lo è sicuramente quella di fissare il suono in un’enoteca durante dei concerti dal vivo. Com’è nata quest’idea che ha portato alla nascita di Enotorre Records?

In realtà tutto è nato da un’idea dell’amico Antonio Sarcinelli Postiglione, proprietario dell’Enoteca La Torre di Spilimbergo in provincia di Pordenone, splendida cittadina friulana dove risiedo anch’io. Tra un bicchiere di Ribolla Gialla e un altro di Friulano, Antonio (detto Toni) un giorno mi ha confidato che aveva sempre desiderato registrare le serate di musica jazz che regolarmente da molti anni organizza nel suo locale, diventando così un sicuro punto di riferimento della zona per le serate di musica dal vivo. Da qui è nato il sodalizio e ho subito pensato di avere anche la possibilità di mettere in pratica un pensiero che da un po’ di tempo mi frullava nella testa. Ci siamo suddivisi i compiti: Toni si sarebbe interessato della direzione artistica con la scelta delle formazioni e dei componenti, io della direzione tecnica. Tra l’altro Toni è un audiofilo esperto e ha abbracciato volentieri la volontà di creare un’etichetta discografica dedicata agli audiofili proponendo non solo ottima musica, ma anche una registrazione di alta qualità audio. Da quel momento è nata la Enotorre Records. Per quanto riguarda il vino, beh, in Friuli tutto si svolge con un calice tra le mani…

Quali sono stati i principali ostacoli, sempre che ce ne fossero, per poter ottenere un ambiente di registrazione idoneo, tenuto conto dello spazio scelto, in modo da avere delle prese del suono squisitamente audiofile?

Spesso, e giustamente, gli ingegneri del suono danno molta importanza all’ambiente di registrazione ricorrendo a correttori acustici, pannelli fono assorbenti e altro. La Enotorre Records si dedica a registrazioni dal vivo in enoteca durante serate in cui sono presenti ospiti, selezionati e su invito, che approfittano dello spuntino offerto e chiacchierano tra loro, qualche volta disinteressandosi della musica. Si può facilmente immaginare che le variabili siano talmente numerose che è un tantino inutile pensare di controllare l’ambiente. Diciamo comunque che siamo stati abbastanza fortunati in quanto il locale risulta privo di particolari problematiche acustiche. Piuttosto le difficoltà sono state e sono ben altre.

I componenti del New Thing Jazz Quartet, che hanno registrato il secondo CD della Enotorre Records.

A beneficio degli interessati e dei curiosi, che tipo di microfonatura e di apparecchiatura utilizzate per le vostre registrazioni live?

Ecco, hai colto il punto. Le difficoltà maggiori riguardano altri aspetti legati soprattutto alle finalità che la Enotorre Records si è prefissata, vale a dire quella di realizzare registrazioni evitando qualsiasi intervento di post-produzione se non per interventi fisiologici per il taglio delle tracce, lasciando in tal modo il segnale registrato assolutamente inalterato. Questo vuol dire che tutto il lavoro è stato condotto in fase di preproduzione, scegliendo con cura i microfoni maggiormente adatti a seconda di marca e modello degli strumenti utilizzati, fissando attentamente la distanza dei microfoni dagli strumenti, analizzando diligentemente i livelli di registrazione dettati maggiormente dalla personalità artistica dei musicisti. Insomma, una serie lunga e infinita di check sound, ultimo dei quali in presenza del pubblico che, se vuoi, è un “fono assorbente” naturale mobile. Una volta partita la registrazione rien ne va plus, si passa alla produzione del dischetto il cui possessore sarà certo di godere di un suono naturale e assolutamente privo di interventi al mixer. In ogni caso, per soddisfare la curiosità degli interessati, i microfoni utilizzati sono sempre elencati nel libretto dei nostri CD!

La vostra filosofia di presa del suono, come si può leggere nel sito web di Enotorre Records, si basa su un intervento davvero minimale in sede di post registrazione, grazie anche alla competenza e all’esperienza di Stefano Amerio, patron dello studio Artesuono. Com’è nata questa collaborazione?

Conosciamo Stefano Amerio di ArteSuono da diversi lustri. Stefano è un’eccellenza nel mondo della registrazione, con un’esperienza lunga e profonda che lo ha portato a vincere numerosi riconoscimenti e premi internazionali, non ultimi due Grammy Awards, e a realizzare le registrazioni per la ECM. Conosciamo perfettamente le sue competenze e gli strumenti di qualità assoluta che utilizza per le registrazioni. Inoltre, abbiamo approfittato del fatto di essere corregionali. Senza di lui avremmo avuto enormi difficoltà per realizzare ciò che stiamo portando avanti e lo ringraziamo sinceramente per il suo aiuto. Le registrazioni sono live, del tipo multi-microfonico con risoluzione digitale 24/96 affidate a DAC Merging Horus e Anubis System. Stefano ha abbracciato molto volentieri la filosofia Enotorre Records e ci onora il fatto che ci dedichi tempo ed energie.

Un altro momento di un concerto live, con gli avventori che consumano mentre ascoltano (© Gianni Cesare Borghesan)

Ultimissima domanda. Al di là dei quattro dischi già in collana e del quinto in arrivo, quali saranno le vostre prossime pubblicazioni?

Come già accennato la Enotorre Records realizzerà tutte registrazioni live per il momento di musica jazz ma non escludiamo di realizzare collane dedicate ad altri generi musicali. I formati prodotti sono in CD, in edizione limitata e numerata, e file 24/96 PCM WAV. Inoltre, potete trovarci presso le maggiori fiere nazionali di settore. In programma a breve anche il vinile da 180 grammi anch’esso in edizione limitata numerata.

Andrea Bedetti

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