Questo disco test, formato da sette tracce estrapolate da due registrazioni della Velut Luna, per la precisione Audiophile Musical Journey e Rec Live!, ha uno scopo semplice e dichiarato, quello di fornire un supporto, un aiuto, uno strumento per valutare il suono del vostro impianto audio rispetto all’ambiente nel quale è ospitato. Naturalmente, per rispettare e agevolare questo tipo di lavoro, abbiamo voluto inserire tracce di generi musicali differenti, che fosse acustica od elettrificata, in modo da soddisfare le vostre preferenze.

Traccia01 – Franz Schubert Sonata in la maggiore D959: Andantino
La registrazione di questo capolavoro pianistico è stata fatta il 29 novembre 2014 con Chiara Bertoglio che si è avvalsa di un grancoda da concerto Steinway & Sons D274 in un live-in-studio presso lo Spazio d’Arte a San Giacomo. Questa traccia è contraddistinta da un’altissima dinamica. Il brano è caratterizzato da un crescendo che parte da un pianissimo iniziale quasi inavvertibile per poi salire progressivamente fino ai picchi massimi nella parte centrale, per poi concludersi nuovamente in pianissimo.
A livello di microfonatura, la presa del suono è stata effettuata in posizione ravvicinata, in modo da garantire all’ascolto un marcato effetto presenza: quindi, il risultato uditivo dev’essere come quello che si ha assistendo dalla prima fila di una sala da concerto. La ripresa è stata effettuata in una piccola cappella sconsacrata, caratterizzata da riverbero contenuto e con timbrica calda ma dettagliata. Lo strumento è largo circa tre metri e quindi questa è la dimensione che può e dev’essere riprodotta dall’impianto in larghezza, e si deve percepire come se lo strumento fosse posizionato esattamente fra i vostri due diffusori, ipotizzando che l’ascoltatore dal vivo si trovi a circa un metro e mezzo dallo strumento stesso in posizione centrale. Questa non è un’ipotesi teorica, ma invece esattamente la condizione live in cui si sono trovati gli ascoltatori che hanno assistito a questa registrazione, realizzata appunto dal vivo per un pubblico di una ventina di persone, tutte sedute molto vicine al pianoforte.

Traccia02 – Joe Zawinul – Birdland
L’Art Percussion Ensemble, formato da un gruppo di percussioni assortite, da un pianoforte e diretto da Massimo Pastore, ha eseguito questo brano presso l’Auditorium Pollini di Padova, nell’ottobre del 2010, che è stato registrato da Marco Lincetto senza la presenza del pubblico. Questa è un’altra traccia caratterizzata da altissima dinamica. Il suono risulterà molto ampio e ambientato con riverbero medio. Sul fronte anteriore si possono ascoltare, da sinistra a destra, Glockenspiel, vibrafono, marimba e pianoforte, mentre leggermente arretrate, ma molto presenti, le varie percussioni che vanno dalla gran cassa, al rullante, ai piatti. Timbrica calda e avvolgente, ma completa, prevalenza di frequenze basse e medie, con spunti verso la parte altissima dello spettro grazie alla presenza del Glockenspiel.

Traccia03 – Wolfgang Amadeus Mozart – Concerto in la maggiore K622 per clarinetto e orchestra: Allegro [frammento]

Questa traccia si riferisce al concerto dal vivo che si è svolto al Teatro Verdi di Padova il 4 ottobre 2004 con Luca Lucchetta al clarinetto, accompagnato dall’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Zsolt Hamar. In questo caso, abbiamo un riverbero di media intensità, a “metà strada” fra quello dell’Olimpico e quello del Pollini. La timbrica porta in evidenza la gamma media, come caratteristica precipua dell’ambiente in cui si è svolta la registrazione.
L’immagine sonora vede sempre la sezione degli archi davanti e la linea dei fiati chiaramente arretrati. Il clarinetto solista che compare dopo la lunga introduzione orchestrale deve risultare saldamente al centro della scena e leggermente avanzato rispetto all’orchestra. Si noti, alle prime battute del solo del clarinetto, una risposta del fagotto che deve risultare marcatamente arretrata e attenuata rispetto al clarinetto solista stesso.

Traccia04 – Luigi Tenco – Vedrai, vedrai
Questo celeberrimo brano del grande cantautore genovese è stato registrato con la voce di Ninni Arini presso la Cantina Martinez a Marsala il 27 gennaio 2017. La registrazione è stata effettuata in una grande cantina, in uno spazio ampio e riverberante, con pavimento in pietra viva e circondato da grandi botti secolari in legno. Il violoncello è posizionato a sinistra, che alterna momenti in pizzicato a momenti con l’arco, mentre la voce maschile si trova al centro e la chitarra acustica a destra. I tre dovranno risultare in linea, con la voce in leggera evidenza. Il suono del violoncello risulterà sempre fluido e dettagliato, così come la chitarra, contraddistinta da una timbrica aperta. La voce dovrà rivelare ogni spigolosità ad essa intrinseca, caratterizzata da una buona dinamica con marcati chiaroscuri, che dovranno essere messi in luce grazie a una notevole microdinamica. La ripresa è stata fatta con microfoni di prossimità e microfoni d’ambiente, per cui i suoni dovranno risultare presenti, ma con un’avvertibile coda di riverbero naturale garantito dall’ambiente di ripresa.

Traccia05 – Terence Trent D’Arby – If You Go Before Me
Questo brano, con la voce di Paola Casula, il pianoforte di Alessandro Mozzi e il sax di Marco Strano, è stato registrato dal vivo al San Giacomo Spazio d’Arte il 23 novembre 2013, con una semplice coppia di microfoni in configurazione stereofonica, direttamente su master stereo digitale ad alta risoluzione (24bit/88.2kHz) e contemporaneamente su master analogico 1/4” 38cm/sec. La scena dev’essere riproposta in modo assai ravvicinato, con la voce femminile decisamente preminente e, in secondo piano, l’accompagnamento dei due strumenti, con il pianoforte a sinistra e il sax evidenziato a destra. Per quest’ultimo, il timbro deve risultare graffiante ma, allo stesso tempo, morbido e avvolgente.

Traccia06 – Guido Marzorati – Empty Promises
Anche questo brano è stato eseguito dal vivo al San Giacomo Spazio d’Arte, esattamente il 7 giugno 2014, con Guido Marzorati alla voce, chitarra e armonica, e con Elisa Marzorati al piano elettrico. Rispetto alla traccia precedente il risultato di ascolto non si discosta, ossia con la voce maschile e la chitarra che risultano preminenti al centro della scena in una posizione ravvicinata, mentre il piano elettrico deve essere percepito in una posizione retrostante.

Traccia07 – Kurt Cobain & Nirvana – Smells Like Teen Spirit
Questo pezzo di Kurt Cobain è stato registrato dal vivo all’Hotel Crystal di Preganziol il 15 dicembre 2012, con la voce di Barbara Belloni accompagnata da Ivan Prevedello al piano elettrico Roland. Qui, la voce dev’essere percepita spazialmente ancor più ravvicinata, avvolgente in altezza e in ampiezza, e con il timbro del piano elettrico posto subito alle spalle, ma ben presente, anche quando la voce raggiunge il registro acuto. Un’ultima cosa, per ciò che riguarda le ultime tre tracce, per non alterare in alcun modo la purezza della ripresa, né quindi le dinamiche originali dei singoli eventi, non è stata effettuata nessuna normalizzazione e quindi sarà necessario regolare il volume più volte nel corso dell’ascolto di questo disco. Buon ascolto!

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Questo articolo è stato pubblicato nel numero n.001/26 di AUDIOPHILE Hi-Fi Magazine e il link per l’acquisto è QUI 🌐

Andrea Bedetti

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